Pubblicato in: il pisello odoroso, Marchette, mood positivo, movenze pop, no sex in the city, spotlight, Teatro

Ecco. Ecco che fine ho fatto.

Ok. Lo so. E’ un botto che non scrivo sul blog più pazzesco che qualcuno abbia mai creato. Ovvero io. J Ma diciamo che è stato un periodo davvero massacrante. E solo oggi tra una seduta in bagno e l’altra, riesco a trovare il tempo, finalmente, di aggiornare. Bè ecco. Non che ci sia molto da dire. Non ho fatto assolutamente niente. No. Ok. Ve lo dico. AhahhihiAhAhOhhh. Vabbè nulla, finalmente i miei sogni di gloria vedranno la luce. Finalmente farò l’attore. E lo farò in maniera del tutto professionale nello spettacolo “L’Ultimo Sanremo Del Millennio” che debutta proprio questa sera nella Sala Orfeo del Teatro dell’Orologio.


Negli ultimi mesi mi sono diviso tra il lavoro, lo studio del copione ed infine le prove del suddetto. E tutto, di conseguenza, è andato in secondo piano. Men che meno la mia vita sentimentale. Che non c’era prima, e ovviamente non c’è neanche adesso. L’ultima volta che l’ho vista indossava una t-shirt fuxia e degli skinny neri con un cappotto nero. Se qualcuno l’avistasse per Roma è pregato di farmelo sapere. Io spero tanto che prima o poi qualcuno me la ritrovi e me la faccia trovare davanti la porta di casa. Ma io voglio troppo. E devo ammettere che ce ne sono troppe di cose che voglio ora. Un uomo. Un lavoro nuovo. Molto più tempo libero per coltivare la passione per gli origami e il giardinaggio. Un nuovo coinquilino. Cosa? Ah si, si… Lo so eravate rimasti tutti che avevo un coinquilino nuovo da settembre. Invece no. Non ce l’ho più.


Ebbene si. Imogeon Heap sé dato. Ha trovato lavoro a Milano, ha fatto fagotto e se né andato. Giustamente anche direi. Per cui chiunque stesse cercando casa, bè batta un colpo. E magari me lo dia anche un colpo. AhahhihiAhAhOhhh. Scherzi a parte, se cè qualcuno che è interessato a una singola a Monte Mario si faccia vivo. La casa è pazzesca, e anche il padrone di casa non è niente male. Comunque ora devo proprio andare, devo preparare la cena e poi le schede coi voti… AHHHHHHHHHH Scusate sono confuso, questa è una succosa anteprima sulla serata. Spero davvero che vada tutto bene, visto che è ufficiale sono in ansia.


Come ha fatto un mio caro amico, che ringrazio, vi lascio la sinossi dello spettacolo e vi invito tutti alla Sala Orfeo del Teatro dell’Orologio in Via dei Filippini 17/A fino al 7 marzo. E poi scusate, finalmente potete avere l’occasione di vedere Annabelle Bronstein recitare solo ed esclusivamente per voi. Ovviamente, non vi dirò mai quale personaggio interpreto, e spero altresì che nessuno capisca davvero chi io sia. Non vorrei non poter uscire dal teatro questa sera per via di una folla di fans adoranti. Ma vabbè anche se mai dovesse accadere, io saprei carpire immediatamente il giusto mood. Credetemi.


Ora scappo. E prometto, tornerò subitissimo a scriverne di bendonde.


“E’ davvero possibile ‘guarire’ dall’omosessualità? Come fosse una fase di ‘passaggio’, si possono tutto ad un tratto cambiare i propri interessi? Esistono terapie in grado di ‘raddrizzare’ ciò che non è affatto sicuro sia ‘sbagliato’? Non basterebbe osservare la natura per accorgersi che la sua ‘naturale’ varietà la arricchisce anziché metterla in pericolo? Soprattutto, cosa c’entra Sanremo con tutto questo? Si sa che i gay sono da sempre amanti della cultura popolare e delle canzonette (anche Luchino Visconti amava seguire il festival).


Per cui abbiamo voluto immaginare cosa potrebbe succedere a un gruppo di ex-gay ‘guariti’ dalle terapie di un losco professore, se si riunissero a vedere la finale di Sanremo esattamente come quando erano ‘malati’? Per non lasciare nulla di intentato, abbiamo aggiunto una vicina ninfomane e una pornostar disincantata, ambientando il tutto nel 1999, visto che da allora ad oggi, poco è cambiato.
A chi afferma che le minoranze non sono la priorità, rispondiamo che tutte le minoranze sono una priorità, perché tutti siamo, ognuno a suo modo, una minoranza.


Finché non lo capiremo e continueremo a scontrarci gli uni con gli altri in una guerra di poveri, ci sarà sempre qualche individuo senza scrupoli pronto a negare l’evidenza per approfittarne. Specie in un Paese come il nostro, tremendamente in ritardo in fatto di diritti civili, e sotto l’influenza nefasta di chi pontifica per dividere anziché per unire. Detto questo, aggiungiamo però che la commedia, oltre a far riflettere, vuole farvi divertire. E speriamo che non sia una colpa…”


L’ultimo Sanremo del Millennio

Una commedia rigorosamente eterosessuale (con qualche caduta ogni tanto…)
di Flavio Mazzini Con Cristiano Cecchetti, Fabrizio Costa, Angelo Curci, Fabrizio Foligno, Silvana Rossomando, Michela Totino e l’assenza straordinaria di Stefano De Santis Regia di Marco Medelin
Roma – Teatro dell’Orologio (sala Orfeo), via dei Filippini 17/A, dal 2 al 7 marzo 2010 h 21 – Sabato h 17,30 – h 21 – Domenica h 17,30
Milano – Teatro Libero, 5 maggio 2010
Torino – Teatro Espace, 6 maggio 2010
Pisa – Serata in collaborazione coi Collettivi studenteschi, 8 maggio 2010

Pubblicato in: bella gente, CO2, il pisello odoroso, Louise di Saint Louise, mood positivo, no sex in the city, spotlight

CO2 Brasserie. Il ritorno dell’aperitivo gay della domenica.

La domenica capitolina si è svegliata. E se nella passata stagione Crudo imperversava con il suo aperitivo, questo sarà l’anno di CO2. Un posto pazzesco. La location in realtà è un mix tra un aeroporto e una stazione. Ce un grande tabellone con gli arrivi e le partenze che ogni quarto d’ora circa scatta e si aggiorna. Semplicemente pazzesco. Appena si entra poi ci si ritrova in un’enorme spazio con i soffitti alti dominato al centro da un bancone dove è possibile abbuffarsi alla grandissima e tutt’intorno tavoli in legno e sedute in pelle. Ma non finisce qui, a sinistra la cassa con l’ampio bar e sopra un mega soppalco con tavoli e ancora tavoli. Insomma spazio a volontà. A due passi da Via del Corso in Largo del Teatro Valle 4.
Io Guy e la Du Barry eravamo ovviamente presi dai nostri soliti discorsi, che si sono interrotti appena entrati quando ci siamo accorti della presenza di Mr. Big e dell’Orco MaleFico. Ovviamente sempre insieme. Mentre ordinavo da bere alla ragazza in cassa pazzesca, mi stavo già preparando alla guerra quando guardandola bene mi sono reso conto che quella che mi stava battendo lo scontrino non era una delle tante. Davanti a me signori avevo Carolina Di Domenico. Forse non vi dirà molto il suo nome, ma il suo curriculum si. Ricordate il Disney Club? Oppure Mtv? Trl, Hit List Italia? Proprio lei, l’ex vj di Mtv era lì con una forma invidiabile (ha partorito da poco), che si occupava di lavorare. Mamma quanto è bella.
Fatti i complimenti di rito, mi sono avvicinato al bar dove mi sono imbattuto in Mr. Big e l’Orco. Baci, abbracci, frizzi, lazzi e giubili vari e chiacchiere inutili hanno imperversato nei 3 minuti e mezzo di contatto con i due. Anche se l’Orco MaleFico, ovviamente, aveva bisogno di mettermi la mano sul fianco e accarezzarmi l’alta natica sinistra. Ovviamente io ci sono stato. E sinceramente gli avrei fatto assaggiare anche ben altro, ma dovevo restare freddo e distaccato, e dopo le solite inutili chiacchiere mi sono finalmente goduto il mio prosecco. E il buffet. Cous cous, come nella tradizione degli aperitivi gay, e delle simpatiche frittellone ripiene di verdure. Tra cui piselli. Ottima scelta direi. Si capisce che Carolina la sa lunga su come organizzare un aperitivo con le palle.
Decisi a capire l’andazzo della serata, ci siamo resi conto che eravamo circondati da trentenni. I trentenni sono lo scoglio duro della popolazione omosessuale, difficile da avvicinare e conquistare. Noi, che siamo ancora nella generazione dei venti, adoriamo conversare di cose più frivole e leggere soprattutto per distrarci dalle delusioni di cuore, università e lavoro. Loro no. Loro devono affrontare discorsi maturi. Di politica. Di relazione. Loro devono parlare della palestra, della dieta, di quante calorie hanno bruciato e di quante proteine hanno assunto. Loro devo organizzare le vacanze, in estate a Gallipoli e in inverno in una qualche località montana. Noi andiamo in vacanza per fare sesso, ubriacarci e ballare. Loro vanno in vacanza per riposarsi, assaggiare i piatti tipici e fare sedute di massaggi e cardiofitness nei centri benessere.

Insomma due palle infinite. Due mondi apparentemente lontani e inaccessibili gli uni con gli altri. Ma non sanno con chi stanno giocando. Per cui decidiamo di osservare e prendere appunti. Fa sempre bene, evitando nell’ordine di cadere, dire cazzate ad alta voce, indicare quelli davvero boni. Ma i nostri obiettivi perdono corposità quando ci rendiamo conto della presenza della Fotografa. La Fotografa è una delle classiche fregnemosce che vive nella capitale. Questa strana tipologia di gay, è riconducibile ad una persona che parla poco, non ha particolari emozioni, e se le ha sono comunque espresse al minimo. Studio moda, di solito in qualche corso privato, si sveglia dopo le 15 ed ha almeno una Reflex, una Lomo e un concetto di espressione delle sue emozioni attraverso l’arte e la moda.
Insomma una vera e propria checca sottuttoio. Che per di più passa la serata a guardarti senza la minima sensazione di presenza nel suo sguardo. Decidiamo di ignorarlo e andare a fumare una sigaretta, tanto lui sta lì che si spara pose e se la tira in attesa del primo pollo che lo consideri. Ma fuori ci aspetta un arrivo a sorpresa, ovvero l’arrivo dell’Impresario. Lui è un quasi quarantenne, bono da fare schifo, con poco senso dell’umorismo e molta pienezza di se. Ci saluta con un bacio e sfugge, forse perché nel nostro ultimo contatto gli ho fatto capire che non è che comanda lui, e che non sto assolutamente a pendere dalle sue labbre, nonostante se lo meriterebbe.
Poco dopo riappare e lo vediamo scherzare con diversi ragazzi ma soprattutto, ha un tic davvero inappropriato. Ogni 9 secondi (vi giuro contati) si ravana il cazzo. Eh si. Certo è che lì sotto cè una bestia in cattività, perché il pacco è notevole, ma non è che puoi stare lì a menartelo ogni 3×2 sottolineando che ce l’hai grosso. Lo sappiamo. Lo vediamo. Lo abbiamo capito. E ti dirò di più, mi rode anche abbastanza un po’ che non avrò mai l’occasione di farne di bendonde, ma il buon gusto? Le buone maniere? Dove le hai messe? Nonostante l’aria frescolina, Guy, la Du Barry ed Io abbiamo l’ormone friccicarello e caloroso, e ci concediamo un bis alcoolico. Eh quando l’alcool abbonda nelle vene cominciamo a fare i soliti discorsi esistenziali alla Louise di Saint Louise.
Guy è sicuro vuole un ragazzo. La Du Barry non lo sa. Lei vuole solo UN ragazzo che lo caca solo su Msn e da mesi gli dice che devono vedersi, che ha voglia di vederlo, che ha scoperto una Du Barry diversa, ma da mesi questo appuntamento non si fa. Io vorrei solo la Polpetta. Anche se insomma, credo di volerlo solo nella mia testa. In definitiva credo che vorrei innamorarmi, ma seriamente, anche se da un po’ ho allentato con la ricerca spasmodica del mio fidanzato. Alternative alla Polpetta ci sarebbero, anche se tutti in qualcosa non mi soddisfano. Ce sempre un qualcosa che non va. Io arrivo alla conclusione che siamo troppo esagerati, e che chi si accontenta in qualche modo è più contento. Oppure devi essere una fregnamoscia.
E giusto mentre lo diciamo la fregnamoscia di cui sopra è lì che ha non solo accalappiato un raro esemplare di trentenne, che non è niente male, ma ci sta parlando. Ovviamente con spossatezza. Guy realizza che forse noi non siamo destinati ad avere un uomo. Ma solo vampate, scopate poco soddisfacenti e amici, quelli si. La Du Barry, con un cipiglio saggio e inaspettato per lui sentenzia sicuro: abbiate fede, noi troveremo il meglio. Noi non ci accontentiamo. Noi mettiamo in discussione noi e chi ci piace, per capire se fa davvero per noi. Fidatevi, a lungo termine saremo felici. Io comincio a crederci, ma ci credo solo perché l’alcool sta facendo il suo corso, e lo capisco dal mio equilibrio che comincia a divenire sempre più precario.
Decidiamo di credere alla Du Barry, e di andare a casa, ma prima, ovviamente devo svuotare la mia famosissima vescica. E lì capisco il segreto di quel posto fatato. Appena entro in bagno parte “Dancing Queen” degli Abba, e un faretto illumina una discoball che comincia a girare. Mentre faccio pipì in realtà sono nel bagno più fico e cool che un gay possa mai sognare. Anzi la differenza è che non è un sogno, ma esiste davvero. E mentre finisco di farla tutta, mi ritrovo a dimenare i fianchi e a abbeverare il mio spirito di movenzedannatamentepop, dichiarando a me stesso ufficialmente che quello è il posto fiù fico dove io abbia mai fatto pipì. Ed esco sorriso, testa alta con chi sa di poterne fare di bendonde, sempre e soprattutto ovunque.
Pubblicato in: il pisello odoroso, La Posta del Cuore, movenze pop, spotlight

La Posta del Cuore!

Nuova rubrica che mi è venuta in mente questa estate! Finalmente sul mio blog uno spazio tutto dedicato a voi che assiduamente mi leggete. Volete avere dei consigli sulla vostra storia d’amore? Volete sapere tutto sui dubbi sul sesso che affliggono la vostra coppia? Volete semplicemente sparlare di qualcuno con me? Avete bisogno di una stalker che sgami il vostro boy fare qualcosa che non va?

Ebbene, arriva la Posta del Cuore, il nuovo spazio tutto dedicato a voi lettori de Il Pisello Odoroso. Basta mandare una mail a annabbronstein@aol.com oppure mandarmi un messaggio privato su il mio faccialibro con oggetto Posta del Cuore. Che dire di più, scrivetemi numerosi e non dimenticate di fare nomi e cognomi! Prossimamente sul blog più chiacchierato della capitale! Stay tuned!

AB

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Due bombe carta nella gay street. Panico. Paura. Terrore.

Riporto fedelmente con copia/incolla da Gay.tv.
BREAKING NEWS – 2 SETTEMBRE ORE 01.25 Roma – Alle ore 23,40 circa due bombe carta sono state lanciate contro la folla nei pressi del locale Colossuem Bar a Roma, in via San Giovanni in Laterano (nota anche come Gay Street), all’altezza dell’angolo con via Ostilia. Un ragazzo è stato lievemente ferito ad un orecchio. Un motorino è andato in fiamme, sono esplosi alcuni vasi. Il boato delle esplosioni è stato sentito a centinaia di metri di distanza. Secondo Fabrizio Marrazzo di Arcigay Roma, che era sul posto di persona, “se qualcuno fosse stato vicino avrebbe rischiato la vita” Il Colosseum Bar è frequentato generalmente da ragazze lesbiche, mentre qualche decina di metri più avanti verso il Colosseo c’è lo storico locale gay Coming Out.
Il primo ordigno è stato lanciato da due persone passate a bordo di un motorino e poi fuggite. Il secondo ordigno, quando la folla era già in preda al panico, è stato lanciato da due ragazzi a piedi, descritti come ragazzi giovani, con teste rasate. I due, scappati, sono stati inseguiti per un breve tratto dalla folla, per poi scomparire nei vicoli. Secondo alcune testimonianze i due ragazzi potrebbero essere gli stessi che mercoledì scorso avevano tentato di aggredire con un coltello una ragazza, sempre nei paraggi della Gay Street. Successivamente a quell’episodio, Arcigay Roma aveva chiesto al Comune di aumentare il controllo delle forze dell’ordine nella zona. Il Comune si era detto d’accordo, ma non c’è stato il tempo necessario a trovare e organizzare un presidio di Polizia o Carabinieri. Qualche minuto dopo l’attacco, sul luogo sono giunte quattro volanti della Polizia, tre dei Carabinieri e un’ ambulanza.
Immediatamente dopo l’accaduto, il Presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo ha confermato la fiaccolata contro l’omofobia che si svolgerà questa sera 2 Settembre alle 22, con partenza proprio dalla Gay Street, fiaccolata che sarà sostenuta anche dal Mario Mieli, con il quale lo stesso Marrazzo si è sentito al telefono. Il clima di odio e di intollerabile omofobia che si respira a Roma da alcune settimane sta dunque avendo l’effetto di unire anche le associazioni storicamente “distanti”. Resta confermata la fiaccolata convocata per il 4 Settembre dal movimento appena nato I HAVE A DREAM, appoggiato da Gay.it, che vede estendere i suoi “micropride” anche a Milano e Bologna. Nelle prossime ore troverete maggiori aggiornamenti.
Giuliano Federico redazione@gay.tv
Mi faccio solo una domanda: E’ possibile che nel 2009 possano esserci ancora cose del genere? No. Non è possibile. Invece è così. E non è nè bello nè giusto. Ricordate che noi siamo persone. ESSERI UMANI. Mah!
Pubblicato in: amigdala, bella gente, faccialibro, il pisello odoroso, mood positivo, movenze pop, spotlight

Elettro Chic Day!!!!

Finalmente da oggi a Roma arriva Elettro Chic, ovvero una fantastica nuova boutique streetware dannatamentepop!!! E non solo. Il negozio, a San Lorenzo in Via dei Reti 5 propone la collezione Ultrablondie per lui e per lei: ovvero leggins, colori fluo, shock, pop, hip, hive, anni ’80 e chi ne ha ne metta. Ovviamente anche i prezzi sono dannatamente pop!!! In più oggi dalle 19 pazzesco dj set di Computer Blue direttamente da Amigdala e No Controles, gente cool e non solo. Ultrablondie nasce dall’idea di una favolosa Natascia Ottavi che ne ha semplicemente di ben donde!
Se anche voi ne avete di bendonde non potete fare a meno di esserci, e se ne volete sapere di più basta andare su faccialibro oppure sul myspace di Elettro Chic. L’appuntamento si rinnova anche per domenica prossima dove il marchio sarà al garden party Shaker! al Circolo degli Artisti per un pazzesco assaggio della collezione a bordo piscina. Non mancate, questa roba ne ha dibendonde!!!!E non è peccato!
Pubblicato in: il pisello odoroso, Insy Loan, spotlight

Domani tutti da Insy

Ok. Lo so. Non sono mica il blog più letto della settimana. Lo so. Però domani, Annabelle Bronstein (ovvero io), con i suoi amici (ovvero Guy e la Du Barry) andranno alla presentazione del libro di Insy Loan ovvero La mia vita si autodistruggerà alla fine di questo libro. Alle 19 a Piazza Navona per la rassegna Libri In Festa Insy presenterà il suo ormai celeberrimo primo libro, e io finalmente che non ho impegni, ci sarò. Sotto mentite spoglie naturalmente. Tutti siete invitati a partecipare. Se non sapete ancora chi diavolo sia Insy Loan, ecco una breve intervista su Max e se siete proprio tanto curioso cè anche il suo blog. E se proprio state morendo dalla voglia di vederlo, aò domani alle 19 venite. Okeiiiii?????OK!
Pubblicato in: il pisello odoroso, mood positivo, spotlight

Auguri Sushi.

Metti che una sera una persona speciale compia gli anni. E metti che quella stessa persona ti apra la porta e ti introduca i suoi amici e le sue amiche. E metti che ti diverti un mondo. Ecco lunedì sera Annabelle per una volta a smesso i panni di Annabelle ed è stato semplicemente se stesso. E si è divertito un mondo. Certo, il compromesso della serata era però finire una bottiglia di vino. Ognuno di noi ne aveva una. Così tutto subito si è acceso. Ti trovi allora a parlare di amore, di lavoro, di situazioni divertenti e di tutto quello che la vita ti da e ti toglie ogni giorno. E lo fai semplicemente. In maniera carina. E non importa se qualcuno si ubriaca, qualcuno deve scappare perchè il giorno dopo lavora oppure qualcun’altro ancora si assopisce sul divano. (Quello ero io ovviamente). E così sei sicuro che adesso conosci una piccola parte in più di quella persona. E poco importa se fuori diluvia. Ti diverti, con poco, anche guardando il riassunto di Grande Fratello. E così, quando alla fine sale l’alcool e tu sorridi solamente, perchè sei molto ubriaco, ma sei obiettivamente felice, ti rendi conto di quanto siano importanti le piccole cose. E non ti scoccia se alla fine della serata riprendi l’ombrello e ti perdi per il centro, inonandoto di acqua, ma alle 4 di notte deserto. Saluti la Du Barry a Piazza del Popolo e giri per tornare a casa. E non cè nessuno. Nessuno. Solo il rumore della pioggia. Neanche una macchina che circola. Nessuno. E nonostante l’alcool che circola ancora caldo nelle vene, il sorriso che ancora non si spegne sul tuo volto e il rumore della pioggia che riempi tutto intorno, tu sei felice. Tanti auguri Sushi.
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Questa sera Amigdala!

Nuova location questa sera per Amigdala presso il Rising Love di via delle Conce 14, a due passi dalla metro B Piramide. La serata sarà piena zeppa. Si parte dalle 21 con cinema e teatro, ovvero Anno Domini Et Nunc, seguito dal live di Amikristie and the Bad Sisters, per terminare ovviamente con il dj set di Phonola e D Anger dalle 23.30. Mamma che seratoonnneeeeee!!! Non vedo l’ora. L’entrata costa 6 euro con tessera, 8 euro senza. Io, ovviamente, ci sarò. E non vedo l’ora di scatenarmi. E se non ci venite….bè fattacci vostri 😉