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Se lallero!

Secondo voi questa giornata ha un senso? A mio avviso no. Mi sono svegliato. Sono andato a lavoro. Sono tornato. Mi sono docciato e sono andato al Coming con Guy e Ga. Vabbè diverse decine di muscles si erano dati appuntamenti nella famosa Gay Street un pò per umiliarci e un pò per farci salire l’ormone alle stelle. Nonostante sia Guy che Ga stanno dedicando tanto tempo alla corsa nei parchi e anche allo smaltimento dei grassi in eccesso, io no. Assolutamente. Per questo mi sono mangiato nell’ordine due mega porzioni di insalata di riso a cena, un ghiacciolo all’arancia, un cremino, un cappuccino di crema al cioccolato (da Gigi ovviamente) e ben due fagottini al cioccolato. Ottimo. Ma tutto sto abbuffaggio a uffa non ci ha distolto dal discorso del giorno. Ovvero sesso solo fine a se stesso, oppure sesso ad uso e consumo di un amore con la A maiuscola? Io sono per il sesso se mi va visto che l’amore al momento non si vede. Anzi. Direi che proprio non ce nè. La cosa che mi delude delle argomentazioni di cui sopra è che se fai solo sesso ad uso e consumo dei tuoi ormoni passi inevitabilmente per una persona vuota e porcella che ne ha di bendonde solo quando succhia un uccello. Anzi passi proprio per una puttanella. Si scusate il francesismo. E questo perchè una scopata del genere si conclude sempre e comunque con un maledetto ciao (citazione lesbica!). Ma io sono così. Per passare sopra a tutte le insicurezze che quotidianamente mi affligono mi accontento anche e soprattutto di una scopata touch&go, senza conseguenze, lallero, per l’appunto. Guy non è d’accordo. No no no. Lui dice l’esatto contrario, che abbiamo interessi, siamo intelligenti carini e simpatici e che è troppo riduttivo accontentarsi di un touch&go, insomma svenderci ai saldi manco fossimo sciarpette a righe della stagione passata alla Upim. Ecco anche perchè è da un pò che Guy non si dedica alla pratica più antica del mondo. Ma allora dove sta la ragione? Secondo Ga nel mezzo. Lui ha un ottimo rimedio per farsi passare la voglia. Guarda i boni e succhia un ghiacciolo come se stesse succhiando ben altro. Ne ha di bendonde. Ma a parte questo è più verso Guy, pensa che sia giusto far capira all’altra persona che si è qualcuno, che oltre al sesso si può dare di più. E bisogna conoscersi e parlare. E proprio in questo mega e aggrovigliatissimo discorso si insinua la solita conclusione che tutto ciò è creato dal mondo internet. Chat, faccialibro, myspace e tutti i cazzo di network dove te la scopi con un clic. E fin qui può essere. Ma Guy è fomentatissimo. Lui dice anche che se i ragazzi non si avvicinano più è perchè non ricordano più la cara e vecchia comunicazione verbale. Io ci metto anche quella non verbale che fa sempre sonocoltoenehodibendondeanchesetirodeammetterlo.Se,lallero. Però un pochetto è vero. A me non mi si avvicina mai nessuno. E questo dovrebbe farmi riflettere. Ma anche riflettere al contrario, che forse il problema è generazionale, e non è detto che sia solo ed esclusivamente colpa mia. Se no che senso ha incontrare uno che su faccialibro ti scrive mail su mail e poi dal vivo non ti saluta. E io ovviamente, che sono Annabelle Bronstein di certo sto ad aspettare che tu mi saluti. Per cui lallero. Comunque, ritornato a casa alle 2 passate, dopo tutto sto abbuffo di cibarie varie, e discorsi che ancora mi frullano in testa, apro il maledetto mezzo internet di cui sopra perchè non ho sonno. E su messengere mi vede tale Attivo83, che oltre a stimare per la fantasia nella scelta del nick, mi stupisce perchè mi telefona seduta stante. Io rispondo. Cominciamo una simpaticissima conversazione sull’argomento di cui sopra. E non so neanche io perchè. Se, lallero. E dopo tipo un ora al telefono me lo ritrovo dentro casa. Lui un pò come Ga, crede che la verità stia nel mezzo, ma al posto di leccare un ghiacciolo, bè ecco brucia l’ormone pensando bene di leccare qualcos’altro. Se, lallero. Vabbè, ci siamo dati al sesso quello più spinto. Un pò ovunque. Sul divano, sul mio letto, in bagno. Per terra in camera. Sul ballatoio. Na cosa da circa due orediseguitoininterrottamentesenzarespirareneanche. E proprio lì, mentre mi facevo strombazzare che lui mi sconvolge un attimo, cambiando il gioco. Passa la mano e dall’attivo che era diventa passivo. Per cui io attiveggio. Se, lallero. E l’attività mi sorprende. Mi piace. Godo. Ed è praticamente la prima volta che lo faccio con risposta positiva. E capisco. Capisco il concetto di Guy e Ga in una nano secondo. Io me lo sono scopato ed ho goduto molto di più che se fosse stato, come al solito, il contrario. Questo oltre a gettarmi nella più imbarazzante e sconvolgente riflessione su me stesso, perchè fino ad oggi io sono stato sempre passivo e anche molto convinto di esserlo, mi fa sentire diverso. Che casino. Già sono diverso. Nella mia diversità, si conclama un’altra diversità. Adesso tutto è cambiato. Mi sento maschio. Mi sento soddisfatto, come poche altre pochissime volte in passato. E forse entro in una nuova fase della mia esistenza. Io scopo da Dio. Anzi me lo scopo per essere preciso. Lo devasto. E mi devasto anche un pochetto io. E poi quando finiamo e ci dedichiamo a simpatici giochi acquatici sotto la doccia lui mi fa una domanda. Che in passato avrei fatto io quando una scopata va alla grande. Ma che poi io non ho mai fatto perchè sono insicuro e perchè una risposta negativa mi farebbe cancellare anche la migliore delle scopate. Mi chiede se mai ci sarà una seconda o una terza volta. Anzi ci tiene a sottolineare che lui di solito non fa scopate touch&go, anzi ha solo trombamici. Si è per questo che alle tre di notte ti sei presentato a casa mia. E io rispondo, freddo, distaccato mentre mi asciugo un secco e sonoro “NO”. E motivo: “Non credo proprio che ci possa essere un’altra volta. Sono uno che ormai si è un pò stufato di far finta che queste cose vadano bene. Io voglio innamorarmi. Voglio potermi fidare di una persona. Voglio potermi sbrodolare col gelato. Ed essere sicuro. Sicuro che quello che sono io va bene a lui. E lui lo stesso di me. E tu non mi sembri il mio tipo giusto in questo. Senza offesa, ovviamente.” Lui sorpreso. Sorride. Sorride amaro, purtroppo. Mi saluta. Mi chiede di accompagnarlo all’uscita, manco abitassi in un palazzo di quattro piani, e lo congedo con una buona notte. Anche se la notte è quasi finita. E mi chiedo se per la prima volta sono stato me stesso, oppure sono stato solo molto cattivo. Alla fine Attivo83(anchesediattivohagiustoilnickname), non mi aveva fatto nulla. In tutto questo mi doccio, faccio un caffè doppio e metto nero su bianco questi miei pensieri. Adesso vi comunico ufficialmente che esco e vado a lavorare. E ne avrò comunque di bendonde. Se, lallero!
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Mi scusi, agenteeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!

Nella testa di noi tutti gli uomini in divisa hanno un fascino sessuale indiscusso. Nello specifico, finanzieri, poliziotti e vigili del fuoco vincono a sex-appel. Adesso, è facile cadere nei soliti clichè omosessuali, ma oggi mi prendo la libertà di caderci e anche volentieri. Sono mesi che chatto con questo tipo machissimo, che mi dice di essere un vigile del fuoco di Roma, e di lavorare vicino casa mia. Oggi, finalmente dopo diverse buche che ci siamo dati a vicenda decidiamo di vederci, da me. Unica clausola dell’incontro è che lui venga da me vestito da pompiere, altrimenti dovè il bello? Ma quando apro la porta di casa, davanti a me non cè un seducente vigile del fuoco, tutt’altro. Davanti a me cè un sexy, muscolosissimo e porcellissimo poliziotto. E tenete conto che aveva tutto. Manette, pistola e persino il manganello. Io sorrido, e non capisco sinceramente. Lui mi guarda serio, e decido per sicurezza di controllare il cellulare e in effetti trovo la chiamata persa che fa da segnale, come da accordi. Non so che fare. E se ho combinato qualche danno e questo è un polizziotto che è venuto qua per un qualche motivo??? Esordisco serio e vago, “Mi scusi, agente…ma cè qualche problema?” manco fossi Baby Spice. Lui ancora serio, mi chiede “E’ lei Annabelle Bronstein?”. Comincio a preoccuparmi. “Si sono io. Perchè ho combinato qualcosa?”. E lui: “No…ma a breve ne combineremo”. E sorride. Ed è bonnissimo. Io sorrido e mi rilasso, e penso a come abbia fatto a sapere il mio cognome, poi ricordo che è sul citofono. Lo faccio entrare ed accomodare. Comincio a fare conversazione, le solite conversazioni brevi, concise e prive di ogni senso. Andiamo, a me non interessa nulla di questo tipo, io voglio solo fare del gran sesso. Fino a che lui mi guarda e rompe gli induci. Poggia la pistola sul tavolo. E credetemi, questa cosa mi ha spaventato, non sono mai stato così vicino ad una pistola. Apre la zip e caccia l’altra pistola. Quella che tutto mi fa, tranne che paura. Poi mentre io lo intervisto, con la mano prende le manette, mi inginocchia e mi ammanetta. E credo che possa bastarvi così. Di lì in poi ne abbiam fatte di bendonde. Per circa le due ore successive il poliziotto diventa una macchina del sesso. Mi prende e mi rigira, sul tappetto del salotto, e poi sul divano. Il tutto con le manette. E credetemi io mi sento un mix tra una delinquente e Cicciolina. Da li ci spostiamo al piano di sopra. E l’autore del kamasutra a questo punto potrebbe imbarazzarsi. Io no. E credetemi non mi capitava di fare del gran sesso a questi livelli da troppo tempo. Mi faccio togliere le manette, perchè sinceramente dopo un pò mi hanno cominciato a far male, e lì mi rendo conto che il mio policeman smessi i panni del duro risulta essere anche molto dolce. Il tutto finisce con una doccia insieme. Riscendiamo al piano di sotto e preparo un caffè, ci sediamo vicini sul divano e lui comincia a parlare a ruota libera. Di se, del suo lavoro, della sua vita. Delle sue storie passate, del fatto che in Polizia bisogna stare attenti perchè molti colleghi sono fascistoni e non ci mettono niente a farti il culo. Il che non sarebbe neanche troppo male. Vabbè ironia da 2 euro. Io scopro anche una persona altamente interessante e intelligente. No, non mi sono innamorato. Però un pensierino ce lo farei proprio sinceramente. Lui mi chiede di me, mi abbraccia e mi bacia. Vuole sapere. Questo mi sorprende. Si congeda salutandomi con un’altro bacio sulle labbra, la promessa di sentirci ancora e vederci. Io annuisco, e lo saluto. Chiudo la porta e penso ancora frastornato, mamma che figo! E mi accorgo che in bocca ho la gomma che stava masticando. Dopo qualche secondo mi arriva un sms che dice, “Così la mastichi per un pò e ti rimane ancora il mio sapore…”. E qui credetemi io ho capitolato. Rivedrò il poliziotto.
N.B. Nelle foto non il mio poliziotto, ma il più ben noto poliziotto gay milanese Fabrizio Caiazza che fa comunque la sua porca figura!
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Le gioie del sesso.

Dopo diversi giorni di assoluto vuoto mentale oggi, mi sono svegliato determinato. A fare sesso. Lo so. L’ultimo weekend è stato un pò pesantuccio. Un Tatto-Hearted Boy latitante. Troppo da farmi capire che nuncènè. Ma forse ha ragione Ruby Rue. Ieri un incontro devastante con la Polpetta. Non chè mi abbia fatto chissàcosa, visto che sinceramente è oramai fuori dalla mia testa. Ma vedermelo a meno di un metro mi fa sempre un certo effetto. E la carne oltre che tanta è debole. Comunque. Giorno dopo giorno sto seriamente pensando che forse io non sono fatto per avere una storia. Probabilmente da piccolo qualcuno mi ha lanciato un maleficio urlando che non avrei mai avuto uno storia. Insomma, ci può essere una forte probabilità. Ma la testa a volte va troppo in là. E la mia anche troppo direi. Così oggi mi sono svegliato con un nuovo guizzo. Una nuova idea. E l’idea era fregarmene. Era sorridere. E passeggiare, con delle movenze pop. E soprattutto piantarla di rimorchiare usando il mio alter-ego. E’ tutto inutile. Anche se vorrei capire come dovrei mai rimorchiare. Ma. Comunque uscito alle 13 sono andato prima in posta, poi in banca. In banca ho fatto anche abbastanza subito. Il cassiere, un toro allucinante faceva anche il simpatico. Anche troppo. Ma era bonissimo per cui ci stava bene. Io ho preso la ricevuta e sono uscito. Ho messo nelle orecchie Britney e sono ripartito vittorioso verso casa. Me la cantavo, e me la ballavo tra me e me, ma avevo la sensazione che qualcuno mi stesse seguendo. E infatti non solo mi stavano seguendo, ma urlavano anche a granvoce il mio nome. Ohsantocielo. Penso tra me e Britney. Davanti a me il torissimo di prima della banca con un mega sorriso e un foglio in mano. E lui esordisce quasi a sorpresa: “Scusa ma hai lasciato questo foglio in banca, suppongo che ti serva per l’università?”. E io, annuisco, e dico scema, “Si, grazie mille. E scusa il disturbo, sai di essere arrivato fino qui!”. Lui sorride. Mi porge il foglio e mi guarda, poi mi ferma interrogativo con gli occhi, e mi chiede: “Te la posso chiedere una cosa personale?”. E io lì che mi faccio rosso in 4 secondi netti. Ovviamente so già quale domanda mi sta per fare. Ovviamente intuisco che sicuramente vuole sapere se sono gay oppure no. Mi sfugge però il motivo. A CHE PRO??? Lo lascio fare. “Ma…Sei per caso gay?”. Bingo. Dal pubblico un’ovazione. Standing-ovation. Sorrisi e il pannello luminoso applausi che lampeggia. A me viene da ridere. Ma non capisco dove vuole andare a parere il bancario. Io sorrido, e dico semplicemente, purparlè: “Si, anche se credimi non capisco a cosa possa interessarti…cosè cè uno sconto per i gay se apro un conto da voi?”. Lui sorride. Ho adorato questa mia battuta, ci tenevo a farlo sapere. Sorride, fa spallucce e dice: “No…e che sei molto carino!”. Vabbè. Sono senza parole. Dall’imbarazzo quasi crollo. Non so che dire. Sò solo colorarmi di Fuxia. Laddove Fuxia è una drag del Mucca. Lui mi sorride, e approccia una proposta: “Senti ma oggi sei libero, ti va un caffè, qui cè scritto che abiti nei paraggi…”. Evviva la legge 675/96 sulla privacy. Evviva la discrezione. Evviva il caro e vecchio corteggiamento. Ma sarà il caldo, e le voglie inappagate che da giorni “menano” la mia testa, e non solo tantè che la me mangiatrice di uomini risponde, e senza mezzi termini dice, “Si. Bè visto che sai dove abito raggiungimi e il caffè te lo faccio io”. Laddove caffè sta per ben altro. Detto fatto. Qualche ora più tardi suonano al citofono. Altro che privacy, il bancario si è segnato tutto. Pure il cognome. Tipo sveglio. E io adoro i tipi svegli e più stolker di me. Il tempo necessario per raggiungere casa dal portone e davanti a me cè qualcosa che non quadra. C’era il bancario, si ok…e un’altro tizio. Altrettanto carino. Ma chi cazzo è, penso. Li guardo interrogativi, senza parole. Lui prende coraggio e spiega: “Lui è un mio collega, ETERO, che bè…è un pò curioso su come avvengono certe cose”. IO NON HO PAROLE. Per la prima volta nella mia vita ho beccato uno più pazzo e più maiale di me e Miss Piggy dei Muppet. Ah bè. Io li faccio entrare e accomodare entrambi e preparo il caffè. Mentre il bancario e il suo amichetto curioso sono sorpresi dalla mia nonchalance con cui accetto l’offerta del sex-pack pomeridiano, io divento la casalinga disperata numero uno. Tazzina, piattino cucchiaino in argento, biscotti. Sono una damina di casa. Poi dopo infinite, inutili chiacchiere passo al succo di frutta e gin. Archiviata l’idea di aprire un mutuo a tasso fisso con un notevole sconto per l’acquisto di una casa a Roma, decido che è ora di prendere la situazione in mano. Il bancario continua a ripetermi “Quindi?”, come se avesse paura a passare ai fatti. Io gelo la cucina con un semplice concetto. Mi siedo, accendo una sigaretta e dico senza mezza termini: “Perdonami, ma tu mi hai rincorso fino a fuori dalla banca, per dirmi che ero carino. Poi sei venuto qua a prenderti un caffè e ti sei portato l’etero curioso perchè volevi scoparmi assieme a lui, ed ora tergiversi aspettando che io faccia la prima mossa e vi sbottoni i pantaloni? E prima non ci hai pensato che era comunque una figura di merda???” Colpito e affondato. Adesso entrambi mi guardano come se fossero Britney appena rientrata da un concerto. Io finisco la mia sigaretta e comincio a spogliarmi rimanendo in mutande. Poi mi giro e salgo al piano superiore del mio monolocale, invitando i due a raggiungermi. E così fanno. Di lì a poco il pomeriggio prende una piega inaspettata. Del gran sesso con numeri acrobatici e movenze decisamente trip-pop sconvolgono le mie quattro mura e quelle dei vicini. Ma scendere nei particolari sarebbe solo fuori luogo. In definitiva il mio pensiero su tutta questa faccenda, è stato quello di aprire seriamente un conto in banca. Visto che alle poste, dove giace il mio conto, la maggior parte dei cassieri sono donne.
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Una banana antistress, un prete convertito e una sola devastante.

La malsana idea di aprire un blog mi è venuta un giorno in cui non avevo granchè da fare. In cui spezzavo matite dalla dubbia qualità, e per noia giocavo a Sex And The City tra me e me. Ovvero a fare la scrittrice di moda. Lo so. E’ difficile ammetterlo. Ma è così. Quando poi ti viene regalata una BANANA ANTISTRESS. Bè cos’altro cè bisogno di aggiungere? Nulla penso io. E invece. Quanto meno pensi che la fine abbia un peggio, quanto quella ti aspetta dietro l’angolo. E quando gira l’angolo sbagliato, capisci che è davvero finita. A me poi la gola si stringe e mi riempio di lentiggini. Chiedendomi assiduamente. Ma stecazzodilentigginidadoveccazzosbucano???Non lo so. Anche se un infettivologo, circa un anno fa quando ho rischiato di morire per ben due volte per reazioni allergiche a qualcosa di sconosciuto mi ha detto: “Quelle lentiggini non sono lentiggini. Sono petecchie di sangue coagulato che provengono da vasi superficiali e minuscoli sottocute. E lo scoppio è dovuto allo stress”. Per ciò si torna alla banana di cui sopra. Ma vabbè io ho un criceto di nome Aladino che gira nella ruota nella mia testa, per cui tutto torna. Ed oggi è tornato Guy da Londra. E sono tornate anche le mie SMO a tutta birra. Così dopo aver passato quasi l’intera giornata davanti il pc a chatteggiare con il mio sogno lucido compulso ossessivo, ovvero il Tatto-Hearted Boy, e ad affrettarmi a dirgli che sarei stato di Coming Out stasera, la Du Barry distrutta da una giornata cominciata all’alba mi ha riportato alla realtà e mi ha portato a dimenare i nostri fianchi in centro. E io non mi sono sottratto. Eccitato all’idea che stasera avrei rivisto il Tatto-Hearted Boy. Così ce ne siamo belli che andati in centro, anche se le mie SMO, con nuove manie da stolker provetto non mi hanno assolutamente risparmiato, neanche lì. Entrato alla Mondadori Multicenter (che poi, checazzo di nome è Multicenter, bò non lo capisco proprio), ed essendomi rotto dopo 6 secondi netti, un pò perchè volevo comprare Il Professor Layton e il villaggio dei Misteri per Ds ma non avevo i soldi, e un pò perchè faceva un caldo devastante, ho abbandonato la Du Barry nel reparto film francesi e sono uscito. E sono andato al Palazzetto Fendi a vedere se per assurdo l’orcomaleFICO era lì. Ovviamente. No. Ovviamente il palazzo era chiuso. Ovviamente mi sono innervosito per senza motivo. Così senza farmi accorgere sono tornato indietro. Recapuerata la Du Barry siamo tornati a cena da me, per poi raggiungere gli altri a Piramide. Ma giusto il tempo di salire e salutare perchè siamo andati dritti dritti da Guy appena tornato da Londra. Cazzeggiato anche lì da lui, e prelevato contro la sua volontà siamo partiti alla volta del Coming Out. Ovviamente il Tatto-Hearted Boy non c’era. Prima botta sui denti e anche bella forte. Io che sapevo che ci sarebbe stato, ero lì che riflettevo e mi chiedevo dove cazzarola potesse essere. E invece no. Ho pensato, magari sta in giro per la zona. Voglio dire, abita qui dietro. No. Nulla. Così quasi preso da un attacco di nervi che ho sfogato tutto con la Du Barry, ho deciso che era tempo di sedersi. E stare a guardare. Ma ovviamente il dramma doveva giustamente compiersi dinanzi a noi. Adoro dire dinanzi. Ovvero Mr. Big che se la intendeva con uno notevolmente più brutto di me. GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR. E qui, arriva lo sbrocco. Totale. Ma come si può? Allora. Te la vuoi fare con un migliore di me. Ci sto. Ma uno più brutto no. Non lo accetto. Andiamo io non sarò Brad Pitt, ma non sono neanche così brutto da non essere considerato. Poi se tu mi dici a me che non posso essere il tuo tipo, come fa ad esserlo uno interessante quanto uno sciacquone delle stazione Termini? Perchè devo essere cattivo? GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR Checazzodinervoso. E mentre ero lì, che imprecavo in tutte le lingue da me conosciute, tra cui una buona dose di soli ringraziamenti in finlandese, la punizione divina si è palesata. Ovvero questo ragazzo, con una gaymap di Roma (che io vorrei sapere dove cazzarola l’ha presa, visto che io che ci vivo e che sono una cogliona impertinente, non so minimamente dove si prenda, LA MAPPA… cmq), mi si avvicina per chiedermi il locale giusto. Poi si siede, mi dice che sono carino e mi offre una sigaretta e mi struscia la mano sulle gambe e comincia a narrarmi in un’inglese biascicato che: è svedese, gli svedesi hanno un pocheto la puzza sotto il naso, per questo lui preferisce gli svedesi, gli svedesi secondo lui sono molto simpatici,anche se lui preferisce gli italiani, e mi sorride con fare ammicante, è a Roma per visitare il Vaticano (???) visto che lui era un prete protestante (lui: hai presente i preti protestanti))), e io: ohhhhhhhh certooooo io divido casa con un prete protestanteeeee) che ha scoperto il cattolicesimo se nè innamorato e convertito, per cui voleva visitare tutti i luoghi sacri e capire di più, visto che insegna teologia, e il teologo non serve per diventare prete, bensì per insegnare nelle scuole religiose, e poi sai dovè un locale carino per venerdì sera, ah si il MUCCASSASSINA, carino, come chiamo il taxi, okeeeeiiii grazie, e la metro, ah va bene, sai dirmi in quale sauna carina posso andare ora????? O_O Dopo tutto questo inutile spreco di energie, mi chiedo: MACHECOSACAZZOMENEFREGA,ESOPRATTUTTOCOSACAZZOVUOIDAMECAZZO?????

No vabbè. Mr. Big che se la flirta là, il Tatto-Hearted Boy oramai al settimo sonno, ci mancava ovviamente un prete protestante convertito? Indeciso se cospargermi di pane secco e miele e fammi divorare vivo dai piccioni e i gabbiani di Roma, o semplicemente buttarmi nelle rovine romane, decido che è ora di darsi all’abbuffo. E quindi affanculo tutti noi ci alziamo di lì e ce ne andiamo dal magrebino di Via Labicana, a mangiarne di ogni come tre bulimiche fuorimoda. Finito il trasporto per l’adipe e lo strutto gratis che abbiamo ingerito a quintalate assiame ai cornetti ci salutiamo e ce ne torniamo nelle nostre fottute case. E mi ritrovo a pensare. Questa notte metterò a frutto il mio nuovo regalo, che si è un antistress, ma rimane è sarà per sempre una banana. E non devo aggiungere altro, no?
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Shaker party. On the poolside.

La bella stagione è finalmente arrivata. Il sole, caldo ha cominciato a scaldare la capitale. Ed io me ne sono accorto perchè ieri ho passato la giornata ha fare lavatrici, stendere e stirare. Lo so la pazzia è dilagante. Ma questa prima ondata di caldo ha solo destabilizzato i miei già precari ormoni riducendoli a una serie di piccoli amici fuori di testa. Tutti. E credetemi, comincio ad averne abbastanza. Non solo le polluzioni notturne e mattutine, no, adesso anche le calure devastanti con annesse erezioni non previste e mega sudate allucinanti, che neanche non lo so, un muflone in Africa. Insomma la situazione si sta facendo davvero complicata, e io non riesco a sfogare tutto. Per cui, dopo una giornata passata a stirare e rassettare, ieri, ho deciso di uscire, con un outfit pop, e vedermi con gli altri, e andare tutti allo Shaker Party, al Circolo. Io sinceramente ero lì a parte per una seratina alcolica con Sushi, che ce la promettavamo da venerdì e dopo esserci pisciati a vicenda finalmente aveva concretizzato la cosa, ma poi per sperare di vedere il mio ultimo tormento fisso quotidiano. Ovvero il Tatto-Hearted Boy. Ovvero, un fico devastante, che ho beccato in giro ultimamente e con il quale flirto palesemente su faccialibro. Purtroppo però, lui che cè sempre, ovviamente, ieri sera non c’era. Appreso quindi che i miei bollori non avrebbero trovato pace, io, la Du Barry, The Rock e poi MultiplesBubbles, ci siamo “nascosti” sotto mentite spoglie a bordo piscina a tramare contro le coppie più in presenti alle nostre spalle. Noi siamo così non riusciamo a non dare pepe alle serate in maniera sana. Voglio dire il gossip è il pane di queste serate in cui ci sono strafighi inarrivabili e irraggiungibili che si accoppiano solo tra di loro e ti fanno fare pensieri impuri e solo dettati dal caso, e soprattutto dall’imprevedibilità di ormoni con crisi di nervi. Loro sono lì, che se la parlano, se la baciano e se la intendono davanti a noi. E vedi che non siamo solo noi a notarli. No no no. Tutti come passano bisbigliano, parlano, e notano che loro sono tutto al momento. O forse ci sono solo loro di così interessante. Io la chiamo sana invidia. Ma questo credo rientri nelle SMO, ovvero le Strane Manie Omossessuali. Parlare e sparlare giusto per il gusto di farlo o per una sana invidia, giustappunto. A me piace la sana invidia. Non mi tiro indietro nell’alimentarla e non penso che nei miei confronti qualcuno possa provarla. Non perchè non mi ritenga interessante. Proprio no. Sostanzialmente per me possono provare invidia solo per il mio carattere, magari. Perchè sono solare, espansivo, simpatico, dicono, insomma sono uno a cui piace ridere e sorridere anche e soprattutto di me stesso. Mamma che mega spot. Comunque dopo aver tramato a bordopiscina, abbiamo raggiunto gli altri, ed ho fatto anche finalmente una piacevole conoscenza, certo avrei voluto approfondire, visto che ci siamo solo parlati tramite il mio alter-ego. Adoro dire il mio alter-ego. Pazzesco. Però spero che non manchi l’occasione. Poi purtroppo tutto è finito così. Con un clic, hanno spento le luci e arrivederci. Non ci sono state movenze pop. Non ci sono stati balletti succinti sul dancefloor. Solo complotti, chiacchiere, sorrisi, catwalk e fotografie. Ma a noi è andato bene così. Ci siamo salutati, e ce ne siamo tornati a casa. Soddisfatti così, di poco, ma è solo l’inizio. Con la bella stagione sono in arrivo anche le serate mega-galattiche della capitale. E noi… siamo pronti. 😉

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La controversa questione degli oroscopi.

Da Metro del 29 aprile 2009
GEMELLI
Astri importanti regalano opportunità vantaggiose, rendono attraenti e ottimisti. In amore e lavoro non vi si nega nulla! Non pensate troppo e osate di più. Spendete meno in serata.
Da City del 29 aprile 2009
GEMELLI
Meglio non usare troppo la mente nella gestione di un rapporto. La ragione talvolta inaridisce ciò che tocca. Buona la resa e l’intelligente comprensione dei problemi. Suggerità maggiore duttilità. AMORE: moderato coinvolgimento LAVORO: un piano ben impostato BENESSERE: fiori di gialle ginestre.
Da Leggo del 29 aprile 2009
GEMELLI
Questo per voi è uno splendido periodo. Siete pronti a trascorrere delle giornate piacevoli con il vostro partner, che come sempre si rivelerà un compagno disponibile e amorevole. Previste, inoltre, nuove proposte lavorative.
Dunque. Adesso io non è che voglia fare il rompipalle. Lo so che l’oroscopo è una mega stronzata. Lo so che non è carino stare qui a scriverci male su. Ma devo. Questa mattina, dopo una pesantissima notte di lavoro, prendo la metro, e un pò perchè mi piace quello di City che distribuisce i giornali a Battistini, e come si sa, la voglia di cazzo non va mai in stand-by, un pò perchè se prendi un giornale fanno a gara per darti anche gli altri e anche perchè in metro fa tanto fico leggere il giornale, mi ritrovo con queste tre testate nelle mani. Ma ovviamente, non me ne può interessare una ceppa leppa di nessun argomento. Perchè non è pop. E perchè mi bastano i tre telegiornali al giorno che mi vedo per essere più che informato sui drammi che affliggono la terra. Il mio unico obiettivo è l’oroscopo. Basti pensare che mi sono abbonato a Vanity Fair solo per essere sicuro di non perdere mai l’oroscopo di Antonio Capitani che forse è l’unico che per me ci azzecca un attimo. Però quest’oggi leggendo per l’appunto i tre oroscopi di cui sopra, mi sono detto “Bè vedi che stavolta succede qualcosa???”. Diciamo che ovviamente i tre oroscopi non sono uguali ma vagamente simili, e questo ci può stare, ma può essere che di tuti e tre nessuno abbia anche vagamente indovinato la mia giornata? Insomma a un certo punto l’oroscopo ti condiziona. E a me anche troppo. Se trovassi ogni giorno un oroscopo pessimista magari sarei portato ad essere un pò più down con l’umore. Invece con oroscopi del genere ti viene voglia di mettere le Pussicat Dolls alle orecchie e shekerare il culo indipendentemente dalla location. Andiamo io sono sincero. Stamane il mio mood era attivo e più gioioso del solito perchè alimentato da questi cazzo di oroscopi. L’amara scoperta invece è la seguente: non solo oggi non mi ha filato nessuno di quelli che potrebbero diventare il mio ragazzo, non solo non ho speso nulla in serata, ma ho scoperto di essere rimasto con tipo 30 euro sul conto, non solo non ho ricevuto proposte di lavoro, ma soprattutto nonostante io osassi e fossi più ammiccante del solito, non mi ha considerato nessuno. NESSUNO. Nulla. Zero di zero. Neanche uno che mi abbia chiesto l’ora. E questo miei cari è sintomi che in realtà gli oroscopi servono solo a fartela ricredere. Qualcuno di voi sicuro sta pensando che oggi ho scoperto l’acqua calda. Ma in realtà non è così. Sono sicuro che tutti, chi più, chi meno leggono l’oroscopo oppure lo ascoltano in tv. Una volta in metro ho travolto una signora per leggere l’oroscopo. Ovviamente non l’avevo assolutamente vista. E la cosa che mi fa più arrovellare è che se cè stato un periodo in cui l’oroscopo ci prendeva, ultimamente proprio no. Per esempio ho chattato tutto il pomeriggio con un tizio carino, che alla fine mi ha solato per senza motivo. Oppure al lavoro, è vero che non ho fatto danni, ma neanche sono stato particolarmente gratificato. Insomma una vera e propria delusione. E la questione sapete qual’è? E che io domani mi sveglierò, e la prima cosa che farò sarà andare su internet a leggere l’OROSCOPO. Maledetto. Me. Comunque per spezzare una lancia a favore degli oroscopi vi dico che nell’aprile del 2007 gli oroscopi che leggevo erano sempre esatti. Non so perchè, ma so solo che era così. Poi nulla l’oblio. E questo di certo mi blocca, no no. Finchè sarò Annabelle Bronstein sbircerò sempre quello che dicono le stelle. Semplicemente perchè sono pazzesche.

Pubblicato in: il pisello odoroso, mood pensieroso, no sex in the city, SMO

Strani risvegli

Polluzione:

emissione involontaria di liquido seminale al difuori del coito o dell’autoerotismo. Avviene in genere di notte (polluzione notturna) nel maschio adolescente, in relazione a sogni e a erezioni riflesse, ma può verificarsi talora anche nell’adulto, legata a forte eccitamento o a scarsa attività sessuale. Generalmente il soggetto non si accorge del momento dell’eiaculazione, che spesso si accompagna a un orgasmo nel sogno, ma si risveglia immediatamente al termine di essa. È indice di buon funzionamento dei sistemi endocrino e neurovascolare.

Il mio primo pensiero è stato questo appena ho aperto gli occhi questa mattina. E soprattutto quando mi sono reso conto che avevo pasticciato ancora una volta gli slip. Eppure quello che io non mi spiego è come cazzarola sia possibile visto che, ultimamente la mia vita sessuale non sia proprio stantia. Anzi. Nello specifico stavo sognando che stavo facendo sesso con un mega torone di colore. E lui ne faceva di cotte e di crude. E non c’era solo lui. C’era anche la Polpetta che mi baciava. Il problema è che la definizione mi dice che chiaramente può essere sia per forte eccitamente, che per scarsa attività sessuale. E qui mi è tornato alla mente che Annabelle Bronstein vuole un uomo anche e soprattutto per non dover mai rimanere in astinenza sessuale. La cosa che mi ha sconvolto, e chè quando all’università il mio professore di Urologia ci parlò della polluzione notturna, oltre a tradire un sorrisetto stupido, tutti nell’aula pensammo che in realtà queste cose non sarebbero mai davvero accadute a nessuno. Da qui, a succedere a me però, be la cosa mi sconvolge e non poco. E ovviamente, questo evento, che non è assolutamente isolato in questo periodo mi fa immediatamente fare autocritica. Ma insomma è possibile che a venticinque anni una persona debba fare quasi a botte per fare del sesso? Credetemi non esagero. Oramai ce lo si deve strattonare un uomo. Bisogna fare la corsa ad ostacoli per strappare a qualcuno un appuntamento, figuriamoci per portarselo a letto. E così mi lavo, e ritorno a letto, ma prima di addormentarmi mi viene in mente un’altra cosa: per quanto tempo tutto ciò deve andare a vanti? Mi spiego. Prima o poi finirà questo periodo che non sai su quale muro andare a sbattare? Il periodo in cui parli, parli e parli e comuque nessuno ti fila? Il periodo in cui tutti si fidanzano, tutti hanno un uomo o delle storielle e tu sei lì che annaspi per cercare di rimanere semplicemente a galla? Insomma. I trenta sono dietro l’angolo. E per Annabelle Bronstein i trenta sono la soglia. Ovvero per i miei trent’anni mi sono imposto che devo essere sistemato. E ovviamente intendo avere un uomo, un lavoro e soprattutto una bella casa da dividere con lui. Ecco al momento il lavoro cè, la casa è bella ma la divido con Miss Cheriè, per cui, devo ammettere che di cose ne dovranno ancora accadere. Però mi consolo: per lo meno il mio sistema neurovascolare e anche quello endocrino funzionano bene. Che culo!
Pubblicato in: faccialibro, il pisello odoroso, SMO

Le ragazze sono tornate!

Vi siete mai chiesti qual è il passatempo preferito dagli omosessuali che vivono in una grande città? Spettegolare. E bere. Bere e spettegolare. Ok, forse per tutti non sarà così. C’è chi ama leggere un libro, chi salvare le balene con Greenpeace, chi andare in un museo. Di certo tutti gli omosessuali non sono uguali. Però un cospicuo numero di ragazzi preferisce incontrarsi per bere e sparlare. L’appuntamento era definito per le 19 da Primo. Ovviamente, sono arrivato alle 19:05 con le mie solite movenze pop e il mio Ipod pieno zeppo di sgualdrinelle. Su Corso Vittorio Emanuele da un lato io, e dall’altro Sushi ci siamo salutati da lontano mentre aspettavo che il semaforo diventasse verde, e Sushi dall’altro lato mi urlava che aveva fatto una cazzata. Io naturalmente non riuscivo a sentire nulla, così ci siamo ragguagliati immediatamente. Sushi mi ha raccontato il dramma che lo strugge in questi giorni, una relazione chiusa. E chi meglio di me può capirlo? Io chiudo solo relazioni. E così, un pò per gioco, un pò per seri disturbi della personalità ci siamo lasciati trasportare dalle SMO. Ovvero le Strane Manie Omossessuali. In definitiva queste sono tutte quelle manie che ti prendono, e se anche sei pienamente d’accordo con te stesso che sono manie, cazzate, le fai comunque. Io ho dato il mio contributo giornaliero alle SMO chiamando per ben tre volte il 190 di Vodafone per chiedere se c’erano problemi di ricezione sul mio numero. Ovviamente Giovanni del Custmer Care mi ha rassicurato, non avevo alcun problema di ricezione. Questo voleva dire solamente che Mr. Big non mi stava assolutamente chiamando. Bene. Anche Sushi non si è assolutamente sottratto. Dopo dieci giorni di assoluto silenzio con il suo ex gli aveva mandato un MMS. Poi ha chiamato il 190 per controllare che la ricezione degli sms e mms fosse nella norma. Ovviamente anche lui non aveva alcun problema col tel. E’ probabile allora che l’unico problema ce l’abbiamo NOI. Ma questo mi sembra più che noto oramai. Voglio dire, uno che ha bisogno di chiamarsi Annabelle Bronstein e di mettere nero su bianco le sue relazioni su un blog, beh ecco, qualche problema di certo lo deve avere. Ma in fondo siamo solo dei giovani ragazzi che hanno bisogno di essere amati e coccolati. E arriva anche la Du Barry a deliziarci della sua presenza. Fresca fresca di un incontro con un ragazzo molto interessante, pieno di interessi e soprattutto fottutamente carino. Facebook conferma. Così anche lui ha messaggiato col suo flirt e ci siamo trovati tutti e tre sullo stesso piano. Tutti e tre in attesa di una risposta. Risposta che è arrivata a tutti escluso me. Ovviamente. Ma vabbè questi sono dettagli. E i dettagli si sa, non interessano a nessuno… Ok, non è vero. Perchè poi siamo passati a parlare di altri dettagli. A spettegolare. E noi adoriamo spettegolare. Così tra una chiacchiera, una malignità, una sigaretta e del vino bianco si sono fatte le 21 passate. E abbiamo anche steso il piano di attacco per la serata. Ovvero Mucca. E tutto quello che comporta: trucco, parrucco, alcool nelle vene e voglia di relazionarsi. In tutti i sensi, miei cari. Perchè le ragazze sono tornate!