Pubblicato in: Annabelle For President, Disgusto Gay, ilpisellodoroso, levatevi, mood pensieroso, no sex in the city, povere noi, Proud, psicanalisi, quello che i gay non dicono, Roma Pride, trash

Un implacabile ritorno

Arieccoci. Eviterei accuratamente le mie solite pappardelle inutili su quanto sia utile il viaggio, la ricerca di se stessi e su quanto sia giusto errare per trovare se stessi.
Bla. Bla. Bla. Sono tutte stronzate ragazzi. Sono tutte menzogne. Di vero c’è solo che in questi tre anni e un po’ di assenza da queste pagine io non ho fatto altro che perpetuare i miei errori. E non è tanto ripetere l’errore. No. Il problema è quando ti accorgi che quello che stai facendo è sbagliato.

Ed io ricado spesso nell’errore. Ma non starò a raccontarvi le mie solito paturnie, no no no! Quello che vorrei raccontarvi nella maniera più onesta che mi contraddistingue e quanto io mi sia rotto le scatole di tutta questa vita gaia e di quanto, la stessa, sia piena di cliché e pregiudizi in cui noi stessi inciampiamo spesso. Vogliamo giocare ad essere aperti ed emancipati, ma il più delle volte ci facciamo condizionare da un primo sguardo che di solito non è mai esaustivo.

Mi sembrava doveroso ritornare a scrivere perché sono stanco di stare in silenzio a guardare quanto siamo diventando aridi, e di quanto sia più importante la ricerca della notorietà a suon di like su IG, o del gesto estremo, che inizia a vendere più di qualsiasi personalità. Ma tranquilli, io so bene cosa voglio e già nelle prossime ore vi catapulterò in una delle mie personalissime avventure, perché piuttosto che decidere di sposarmi con un piumone, a questo punto, preferisco rimanere single e felice di esserlo.

E non vedo l’ora di raccontarvelo. Implacabile as usual, alla mia maniera.

 

One Republic / I Lived