Pubblicato in: bella gente, live, popslut

The Festival Finale

Siccome questo blog oramai è alla deriva, una degna conclusione è il commento live della finale del Festival, featuring Popslut (semmai arriverà), @Guytano__ e chiunque capiti più. Basta premere click, ed ascoltarci!!!!

Valalalassss

Pubblicato in: Disagi, Drammi, il pisello odoroso, interviste, It's Britney Bitch, levatevi, movenze pop, pomicio party, sesso

La rivincita delle bionde

Esistono situazioni delle quali non sappiamo mai l’evoluzione. Soprattutto mentre le stiamo vivendo. Vorremo magari che andassero in un modo specifico. Ma a volte accadono cose inaspettate. Esattamente ciò che mi è successo qualche giorno prima della fine dell’anno. Ero in Abruzzo, in terra natia per le vacanze, e sopraffatto dalla noia mi facevo passare il pomeriggio girando su Gay Romeo. Adesso, permettetemi l’excursus: non ricordo quando mi ci sono iscritto, ma ero ancora a casa, ed ero forse l’unico che aveva messo la foto vera. Infatti online trovavo solo mezzi busti e dettagli di corpi umani.

Così quando, nel 2012, ricevo un messaggio da una testa mozzata quasi trasalisco, e penso “Come cazzo è che dopo dieci anni quasi esiste ancora gente che non mette la foto sul profilo?”. Decido di dare una chance a quella testa mozzata. Insomma, il corpo che mi si presentava non era niente male. Cominciamo una conversazione sul chi sei, che fai, dove vivi. Pratica e insignificante allo stesso tempo. Ma ero già molto annoiato. Insomma, non penso potesse peggiorare. Poi mi sono deciso. “Mi mandi una foto?”. Lui, senza neanche darmi il tempo di finire di pensare la domanda mi invia la sua foto. In costume. Splendido. Bono.

Ma non era un volto sconosciuto. Sapevo chi era. Lo avevo già visto. Anche se non avevo la più pallida idea di come si chiamasse, né me lo riuscivo a contestualizzare. Deciso a non morire di noia a tutti i costi, ho ceduto al suo invito. Un caffè (#credeghe). Detto, fatto. Lo raggiungo a casa e mi accomodo. Lui gentilissimo mi parla di questa casa che ha ristrutturato un anno prima, e me la mostra. Mi dice che ha speso un botto, anche se è contento di viverci perché gli piace e gli piace la sua indipendenza. Insomma tutti discorsi di cui a me fregava proprio tanto. In realtà io pensavo solo a dove lo avevo visto. Non me lo ricordavo affatto.
Mi dice che ha 36 anni, è impiegato nella pubblica amministrazione e purtroppo a breve si dovrà ritrasferire perché ha ottenuto un periodo determinato a Pescara. Niente io ancora ricordavo chi cazzarola era. E ci spostiamo sul divano dove continuiamo la conversazione. Mi chiede di me, della mia vita, e del mio lavoro. Mi dice che vuole una storia seria e duratura, e che gli piacciono i quasi trentenni. Mi veniva da dirgli che io trent’anni, grazie al cielo ancora li ho compiuti né tanto meno li dimostro. Ma questi son dettagli. Non sapevo ancora con chi diavolo stessi flirtando da venti minuti. Eh si, io flirtavo alla grande.
Poi. Un vago ricordo. Una discoteca e lui che si dimena. Mmmmmm. Mentre me lo ricercavo nella mia testa, lui insorge e mi dice “Tu mi guardavi sempre male quando ti beccavo in giro. Forse perché stavo con quel ragazzo…” Io indifferente. “Cioè quale ragazzo?”. “Quello che faceva l’avvocato…”. Valalalasss. Ecco chi cazzarola è. Era il fidanzato del Perfido Avvocato di Campagna. Del quale io ero follemente innamorato, e dal quale mi sono quasi beccato una denuncia perché non lo stalkeravo proprio per niente. E non ultimo, ultimamente me lo danno fidanzato con un ragazzino di 18 anni. Altri dettagli.
Appurato finalmente chi era, mi giustifico dicendo che mi piaceva da pazzi l’avvocato. E ne avrei sempre voluto da lui. Naturalmente chiunque se lo limonava era un mio acerrimo nemico. Bene. Mentre pensavo a quanto lo odiato, dolcemente mi avvicina le sue labbra alle mie, e mi schiocca un bacio lungo, mozzafiato. Ottimo. Con un alito profumaterrimo. Io quasi svengo e trasalisco. Non me lo aspettavo. E non mi è dispiaciuto. Quello che è successo dopo lo potete ovviamente solo vagamente immaginare. Ve lo potreste immaginare in camera da letto, poi al bagno ed infine in cucina. Una casa davvero carina.
Ed accogliente. Ovviamente una vera e propria rivincita.