Negli anni ’10

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gennaio 7, 2010 di annabellebronstein


OK. Eccomi qua. Di nuovo connesso per dirvene di bendonde. Non ho scritto un post per la fine dell’anno. Diciamo che l’ultima settimana del 2009 l’ho passata come un ebete. Ho riflettuto e messo sulla bilancia il 2009. Lo diviso e considerato quasi mese per mese. E sono arrivato alla conclusione, che forse il 2009 non sarà stato esaltante e top come il 2007 ma è stato altrettanto giusto. Oddio. Neanche tanto. Ho dovuto subire la quasi fine del matrimonio dei miei, gestire una separazione in casa con il mio ex-coinquilino, lasciare casa e ritrovarne un’altra. Ma ce l’ho fatta. Ho dovuto ingoiare rospi e rimboccarmi le maniche. E l’ho fatto.

Mi sono abbattuto un pochetto solo a settembre, ecco settembre è stato il mese più brutto. Ma siamo a gennaio e io sinceramente da lì in poi sono stato solo bene. Molti credevano che sarei rimasto con un pugno di mosche in mano, e invece proprio tutto il contrario. Anzi me la ballo e anche forse più di prima. Le mie movenze sono ancora dannatamente pop. Comunque passato il capodanno l’ho piantata di riflettere e di tirar somme, basta. Quello che è stato è stato. E con questo nuovo spirito ho cominciato il nuovo anno. Unica cosa che mi trascino dal 2009, ed esattamente dalla vigilia di Natale, è una conoscenza del tutto virtuale.

Lui si chiama Quello Che Non Cambierebbe Mai Una Psp Per Una Ds, ma di lui vi aggiornerò dopo. Posso ufficialmente dichiarare che dopo tre anni ho fritto la Polpetta. Andiamo, era ora. Non ho potuto buttare nulla dalla finestra a capodanno, perché proprio a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno io era in bagno che passavo del succo di limone a qualcuno per farlo riprendere dai fumi dell’alcool e di non so che altro. Ma si sa, come vanno queste cose. Io e le mie amiche ci siamo regalati giorni a letto in pigiama e serate inaspettate in discoteca ha riflettere su quanto in realtà siamo felici di stare come stiamo.

E soprattutto di quanto siamo stufi di tutti quei ragazzi carini che si ci fanno impazzire, ma che sono anche loro molto fuori di testa. Prendete Guy, lui il suo ragazzo carino lo ha visto prima provarci con lui, poi inspiegabilmente scagarlo e poi ancora cercarlo via sms a quasi 1600 km di distanza. Ed ora che è qui, latita. Ancora. Oppure la Du Barry, coinvolta in una strana competizione con l’ego del suo ragazzo carino. Che ha tutte le carte in regola. Però è il classico bello che non balla. Ma che ancora non si capisce verso quale direzione vuole andare. E poi noi ci meritiamo di correre dietro a questi tipi bislacchi?

Basta. E’ ora di appendere le scarpette da corse al chiodo e vedere invece chi ci sta appresso. Noi non siamo così orrendi come la maggior parte di quelli orrendi davvero che ci circondano e sono tutti ovviamente molto fidanzati, inspiegabilmente. Ma forse loro hanno il dono del non accontentarsi. Mentre ero a Teate per le feste , riflettevo con Giulia, la mia amica storica, che il nostro problema è sostanzialmente questo. Noi non sappiamo proprio accontentarci. Noi non vogliamo farlo. Abbiamo una testa e dei sentimenti e vogliamo che le cose seguano un determinato corso. Adesso, saremmo anche degli inguaribili romantici, ma è proprio una cosa a cui si può scendere a patti.

Pensateci bene. Scendiamo a patti tutti i giorni. Per evitare di fare a botte sull’autobus o in metro, sul lavoro, perché non so voi, ma io proprio non sono soddisfatto, con gli amici, perché è difficile a volte gestire le amicizie con tutto il bene che ci si vuole, e volete che scendessimo a patti persino nell’amore? Nosssignore. Io non ci sto. Anzi. Rivendico la mia fetta della torta e a gran voce. E non smetterò di certo ora, nel 2010. Avevo speranza negli anni zero, questa speranza nel corso dell’ultimo anno stentava a resistere quando poi PING. Una fioca luce si è accesa nella mia testa. Non devo mollare. Non ora, per lo meno.

E non lo dovrebbe fare mai nessuno. In quest’anno mi sono trovato troppe volte davanti a situazioni che credevo irrisolvibili. E invece tutto è andato per il meglio. E questo perché non ero solo. Questo perché vicino a me c’erano Guy, la Du Barry, Sushi, Ga, Ciù Ciù e Tata. Scorderò qualcuno, ma loro sono stati lì a sentirmi, a consolarmi e anche a darmi una mano. Tutto quello che credevo impossibile allo fine è diventato possibile. Certo è che faccio un lavoro di merda e non ho ancora un uomo che mi consideri, lo so. Ma perché buttarmi giù. Perché ora? Perché sono single. No. No. No. E poi, anche il sesso, non è andato malissimo.

Anzi. Direi tutto bene. Ma ora vi narro di Quello Che Non Cambierebbe Mai Una Psp Per Una Ds. Che non è il nuovo programma di Paolo Bonolis. Bensì è un ragazzo molto carino. Ma ho cambiato idea. Non voglio dirvi più nulla. Altrimenti, il prossimo post chi se lo legge???

N.B.
Questo post nasce non solo dalla necessità di togliermi qualche sassolino dalla scarpa, ma anche e soprattutto per far capire all’Anonimo che mi ha scritto qualche giorno fa tra i commenti che non cè motivo di buttarsi troppo giù. Tutti abbiamo momenti no, e periodi meno felici. Ma non devi assolutamente arrenderti. L’università, ma come il lavoro e i rapporti della nostra vita, sono a volte più complicati di quello che ci aspettiamo. E credimi, sono io stesso stupito da tutta questa mia positività, perché di solito sono molto pessimista, ma lamentarsi non aiuta. Tirati anche tu su le maniche e invece di pensare a come risolverli i problemi, risolvili e basta. Sembra una vera stronzata, ma non lo è. E poi se proprio vuoi sentirti meglio, pensa a me, che durante questo post mi sono mangiato una confezione di ottimi cioccolatini al latte e i cereali. E la mia saggezza è merito di tutti questi zuccheri insaturi in circolo. Me lo sento. 😉

N.B. 2
Non so se avete notato il nuovo header. Io lo trovo semplicemente Pazzescoooooo!

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4 thoughts on “Negli anni ’10

  1. Anonimo ha detto:

    Cara A.B. sono l'anonimo del post precedente
    grazie mille il tuo post mi ha fatto molto piacere(anche io nel leggerlo ho ingurgitato quantità innumerevoli di dolci) ma dico veramente, mi ha spronato ad andare avanti!
    Grazie per aver trovato il tempo di consigliare un giovane ragazzo etero. e come direbbe Samantha Jones as Annabelle B. afferriamo questo fottuto 2010 per i cosidetti e facciamo vedere a tutti chi siamo (sottointeso ognuno di noi) grazie ancora 🙂 N.

  2. Giovane ragazzo etero????? E io che credevo mi leggessero solo gay! Ma felicissimo uguale, se nn di più! Senza offesa x tutti gli altri ovviamente! Cmq N. dimmi di più di te, raggiungimi su facebook… Adoro conoscere le storie di tutti voi! Besos
    AB

  3. BimboSottaceto ha detto:

    Annabelle, muoviti a fare il nuovo post: voglio sapere tutto sul nuovo ragazzo dal nickname decisamente troppo lungo.
    Kisses and Hugs and so much Petting.

  4. Enrico Siringo ha detto:

    Ma si, tanto di vita ne abbiamo una sola, e anche se proviamo a fermarci per starla a guardare quella scorre lo stesso infischiandosene dei nostri dubbi…

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