Giovedì libri

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maggio 8, 2009 di annabellebronstein

Se mi avessero detto che avrei fatto ritardo, be ecco non ci avrei scommesso neanche 5 centesimi. Ed ho fatto bene. Visto che ovviamente io e la Du Barry siamo arrivati tardi all’appuntamente con Guy che ci aspettava da Primo, per andare alla presentazione del libro di Insy Loan. L’appuntamento era alle 18.30, noi siamo arrivati alle 19.15. Maledetta sempre e comunque l’ATAC. Appena arrivati la Du Barry e Guy si sono messi a girare per l’esposizione dei libri, io mi sono squadrato per bene il vigilantes dello stand e poi mi sono seduto. Ovviamente Alessandro Michetti aveva bello che iniziato l’intervento, anzi stava quasi a finì. Comunque anche la Du Barry ha convenuto con me, che Insy Loan ha il suo perchè. Mi sono anche fatto autografare il libro, ed ovviamente anche lì ho fatto una delle mie pessime figure che eviterò di mensionare. Dopo la presentazione ce ne siamo andati da Primo per ascoltare i nuovi drammi di Guy davanti a dell’alcool, giusto per non smentirci. Dopo averci accattivato le simpatie della cameriera che in men che non si dica ci ha trovato un microtavolino per tre, da dove io e la Du Barry abbiamo continuato a sbirciare Insy Loan e i suoi amici e a fare pensieri impuri, Guy ci ha interrotti e ha inziato a snocciolare i suoi drammi del giorno. Ovvero, chiamato dal suo chief che gli ha comunicato con molta nonchalance che il suo stipendio era vertiginosamente diminuito a causa di un errore contabile. Olè. Giustappunto che venerdì deve andare a Londra. Ecco qua. La prima frittata. Ma la seconda, più che una frittata poteva essere paragonata a una catastrofe ambientale. Ovvero. Guy era uscito con un tipo con cui si era mezzo invaghito tramite Msn. Se io sono la signorina Mirc/Facebook lui è sicuramente il signorino Msn. Tutti i suoi incontri li concretizzà lì. Dopo più volte che i due si erano ignorati, finalmente hanno trovato un momento per parlarsi un pò e Guy ovviamente ci ha messo un attimo ad invaghirsi. Combinato il date, dopo aver parlato per ore e ore di loro, arrivati a Piazza Maggiore si sono finalmente infrascati dietro un rudere tra magrebini e colombiani. E proprio sul più bello il tipo di Msn di Guy si ferma. Noi gli diamo giù di alcool. E lui ci dice che il tipo lo avverte senza mezzi termini che in realtà è fidanzato, per cui non vorrebbe andare oltre. Ancora alcool. Eccoci là. Io, la Du Barry e Guy davanti a l’ennessima triste realtà. L’ennesimo ragazzo carino che ci fa girare la testa, e in realtà è solo un bluff. E ci siamo ritrovati a chiederci, di nuovo, il nostro ruolo in questa società. Andare a lavorare. Pagare l’affito. Pagare le tasse. Le bollette. E con quei pochi spiccioli che rimangono sbarcare il lunario. Ma soprattutto, è possibile che non ci siano ragazzi interessanti che non siano già accompagnati? Sembrerebbe proprio di no. Andiamo, tutti quelli che ci piacciono sono praticamente irraggiungibili. Quelli che non sopportiamo poi sono tutti fidanzati. In maniera totalmente inspiegabile. Eppure noi sappiamo come vestirci per apparire al meglio che possiamo, sappiamo articolare un discorso, abbiamo degli interessi, dei lavori che si ci logorano, ma almeno non stiamo a casa a ciondolare. Non è abbastanza. No. Certo io avrò i miei problemi grammaticali e con i tempi verbali. Ma è possibile che non cè davvero una ceppaleppa di nessuno capace di accettarci per come siamo? Che ci sappia ascoltare? Capire. Lo so, sto sconfinando in Piccole Donne Crescono, ma la situazione comincia a farsi pesante. E puntualmente le nostre aspettative vengono deluse. Oramai, cosa ci dobbiamo ancora aspettare? Cosa dobbiamo ancora mandare giù? No. Noi abbiamo deciso di non starci. Ma non starci vuol dire purtroppo comunque rimanere tagliati fuori. Se decidi che non vai più su internet a trovarti una trombata, comunque elimini una possibilità. Se decidi di non frequentare più i locali, perchè ultimamente basta andare in un posto piuttosto che in un’altro per essere etichettato, rimani a casa. Ma ha senso? No ovviamente. Alla fine che ci concludi? NULLA. Il punto è questo. Io non mi spiego quelle persone che ti dicono che loro il fidanzato l’hanno conosciuto al supermercato. Io al supermercato non riesco a trovare neanche le merendine, figuriamoci il fidanzato. Comunque, il problema sostanziale resta sempre lo stesso, ovvero ce la faremo a trovare il tipo giusto? E soprattutto dimostrando che essendo come si è va bene lo stesso? Non lo so. Guy ci ha chiesto se doveva o meno vedere ancora il tipo di Msn. Noi gli abbiamo detto di si. Per fargli capire quello che si perde. Che non è poco.
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