Strani risvegli

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aprile 29, 2009 di annabellebronstein

Polluzione:

emissione involontaria di liquido seminale al difuori del coito o dell’autoerotismo. Avviene in genere di notte (polluzione notturna) nel maschio adolescente, in relazione a sogni e a erezioni riflesse, ma può verificarsi talora anche nell’adulto, legata a forte eccitamento o a scarsa attività sessuale. Generalmente il soggetto non si accorge del momento dell’eiaculazione, che spesso si accompagna a un orgasmo nel sogno, ma si risveglia immediatamente al termine di essa. È indice di buon funzionamento dei sistemi endocrino e neurovascolare.

Il mio primo pensiero è stato questo appena ho aperto gli occhi questa mattina. E soprattutto quando mi sono reso conto che avevo pasticciato ancora una volta gli slip. Eppure quello che io non mi spiego è come cazzarola sia possibile visto che, ultimamente la mia vita sessuale non sia proprio stantia. Anzi. Nello specifico stavo sognando che stavo facendo sesso con un mega torone di colore. E lui ne faceva di cotte e di crude. E non c’era solo lui. C’era anche la Polpetta che mi baciava. Il problema è che la definizione mi dice che chiaramente può essere sia per forte eccitamente, che per scarsa attività sessuale. E qui mi è tornato alla mente che Annabelle Bronstein vuole un uomo anche e soprattutto per non dover mai rimanere in astinenza sessuale. La cosa che mi ha sconvolto, e chè quando all’università il mio professore di Urologia ci parlò della polluzione notturna, oltre a tradire un sorrisetto stupido, tutti nell’aula pensammo che in realtà queste cose non sarebbero mai davvero accadute a nessuno. Da qui, a succedere a me però, be la cosa mi sconvolge e non poco. E ovviamente, questo evento, che non è assolutamente isolato in questo periodo mi fa immediatamente fare autocritica. Ma insomma è possibile che a venticinque anni una persona debba fare quasi a botte per fare del sesso? Credetemi non esagero. Oramai ce lo si deve strattonare un uomo. Bisogna fare la corsa ad ostacoli per strappare a qualcuno un appuntamento, figuriamoci per portarselo a letto. E così mi lavo, e ritorno a letto, ma prima di addormentarmi mi viene in mente un’altra cosa: per quanto tempo tutto ciò deve andare a vanti? Mi spiego. Prima o poi finirà questo periodo che non sai su quale muro andare a sbattare? Il periodo in cui parli, parli e parli e comuque nessuno ti fila? Il periodo in cui tutti si fidanzano, tutti hanno un uomo o delle storielle e tu sei lì che annaspi per cercare di rimanere semplicemente a galla? Insomma. I trenta sono dietro l’angolo. E per Annabelle Bronstein i trenta sono la soglia. Ovvero per i miei trent’anni mi sono imposto che devo essere sistemato. E ovviamente intendo avere un uomo, un lavoro e soprattutto una bella casa da dividere con lui. Ecco al momento il lavoro cè, la casa è bella ma la divido con Miss Cheriè, per cui, devo ammettere che di cose ne dovranno ancora accadere. Però mi consolo: per lo meno il mio sistema neurovascolare e anche quello endocrino funzionano bene. Che culo!
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